mercoledì 27 giugno 2012

Abs Fab al Louis Vuitton Journeys Awards

In una settimana impegnativa, in un giorno impegnativo, Cristina mi dice dai facciamo una piccola pausa, voglio vedere il corto che Roman Polansky ha girato per Prada (e che vi consiglio di linkare http://www.youtube.com/watch?v=8w-pFWGHTrs). Dovete sapere che il corto è da tempo nei nostri discorsi ma non si è ancora concretizzato, ci siamo avvicinate più di una volta e poi ... puff, si dissolveva nel nulla. Avevamo appena finito di vederlo quando entra Marlis, un'amica costumista che non vediamo da tempo, e ci chiede se vogliamo vestire le protagoniste di un corto che parteciperà al Louis Vuitton Journeys Awards e che gireranno a breve in un bellissimo albergo proprio a 50 metri dal nostro showroom.  Detto fatto partiamo con la prima selezione di abiti da sottoporre al regista, il regista approva, si passa alla prova costume con le attrici per la selezione finale. Anche la sceneggiatrice approva. E noi ci stiamo divertendo un sacco...
Appuntamento venerdì ore 8 al Chateau Monfort, per noi un'esperienza nuova e molto intensa. Vi dico solo che siamo rimaste fino alle 8 di sera ma saremmo rimaste ancora se avessimo potuto...
Nel pomeriggio si è presentata sul set la (simpaticissima) compositrice che, si è lanciata su un pianoforte a coda e nei tempi morti ha buttato giù le basi della colonna sonora. Presa da urgenza creativa dettava note, accordi, appunti che Cristina diligentemente trascriveva su un tovagliolino di carta del bar...mentre io per non perdermi nulla di questa fantastica avventura mi trasformavo da stilista in fotografa di scena e anche comparsa.
Una delle cose più belle è stata l'intensità degli attori, vedere dal vero come un piccolo cambiamento dei loro pensieri diventava una diversa espressione del loro viso, senza cambiare molto, forse un millimetro di sopracciglio o un angolo della bocca...
I nostri “colleghi per un giorno" erano così simpatici e gentili ed è stato così bello stare con loro che quasi quasi cambiamo lavoro...



8 di mattina: si comincia

sergio il regista e damiano il direttore della fotografia e gli ultimi particolari da decidere
viviana l'attrice protagonista

collana NINE "Tutto in una volta" in labradorite, anello NINE "Hermione" in bronzo e labradorite
 viviana con camicia broadway e cristina con vestito park avenue, tutto abs fab
ogni scena prima di essere girata viene raccontata e vissuta tutti insieme
 sistemando la collana NINE "Il senso degli oggetti" in apatite
lo storyboard
damiano scatta
la storia continua nel cono di luce
tamara, hair e make up, attenta ad ogni dettaglio
 il bacio! intenso ed emozionante. 
viviana con il nostro vestito tribeca

il finale con un colpo di scena

abs fab su tuttomilano, l'inserto di repubblica


martedì 3 aprile 2012

I'm absolutely fabulous-Stefania

Negli uffici dell'Electa la nostra affezionatissima Stefania non solo indossa camicia e cardigan abs fab ma si tiene anche in bella mostra dietro la scrivania il nostro sacchetto per ricordarsi (e ricordare agli altri) che lei è ABSOLUTELY FABULOUS! Cosa possiamo volere di più? Grazie alla collega fotografa e grazie Stefi per avercela mandata.

mercoledì 29 febbraio 2012

Noi e Hemingway

Iniziano almeno un anno  fa, o forse di più, neanche ce lo ricordiamo, i nostri ragionamenti sul nuovo sito abs fab.
Avendo spesso giornate piuttosto movimentate non sempre negli orari di lavoro riusciamo a concentrarci sul progetto.
Nasce così un carteggio serale, notturno, festivo.

g: Cri dobbiamo un po' stringere col sito, quanto tempo è che nella nostra welcome page c'è scritto che ci stiamo rinnovando?
c: Troppo tempo ormai.  Fatti un bel giretto sul web, guarda   un po' di tutto, non solo siti di moda, ma anche musicisti, architetti, ristoranti...ci aiuterà a  capire cosa vogliamo per il nostro sito. E lunedì ci riguardiamo insieme i migliori
g: Bene, ho capito che il weekend è andato :)

c: Come va? io ho visto qualcosa di interessante ma non c'è niente che mi convinca.
g: Io ne ho visti di bellissimi. ma per ora nulla che mi sembri abs fab.

c: Certo delle belle foto fanno la differenza...
g: Ci serve un'idea perchè di siti belli con  foto bellissime c'è pieno. ma non tutti hanno  dentro l'idea
c: E per ora nemmeno noi

Il tempo passa, curiosando nel web

c: Che si fa dunque? non possiamo dire di non aver trovato idee, il web è pieno di idee
g: Sì, anche noi siamo piene di idee
c: Forse è questo il problema, ci serve un selezionatore di idee
g: No, il problema è che noi continuiamo a cambiare idea, ma non  perchè siamo volubili o indecise. perchè siamo in continua evoluzione.
c: Forse è vero, qualsiasi cosa decidiamo dopo poco tempo è già superata. A me piace moltissimo il fotografo che abbiamo visto ieri ma so già che i vestiti che fotograferemo due mesi dopo ci avranno già stufato
g: Si va bè ma gli altri come fanno?
c: Prendono la collezione, la fotografano e si mettono l'anima in pace fino a sei mesi dopo.
g. Ok allora mettiamocela in pace anche noi.
c: Giusto

Later

g: Ho ripensato al fatto di metterci l'anima in pace, lo so, non ci riusciremo mai. Facciamo le foto, bellissime naturalmente, poi alla prima consegna di cose nuove le foto bellissime non  ci sembrano  più attuali e le clienti che guardano il sito ci chiedono capi che abbiamo già  finito da un mese.
c: Avevo pensato la stessa cosa. D'altronde la vedo dura presentare una collezione senza fotografarla.
g: Disegnini?
c: Sì, brava
c: E poi a furia di vedere siti mi sono stancata della gabbia "welcome-chi siamo-dove siamo-le collezioni-press-ecc"
g: Ho un'idea, facciamo a meno del  sito, hai visto che alle nostre clienti piacciono tanto le riflessioni del blog e anche gli aggiornamenti quotidiani di facebook.
c: Mah, non sono convinta

Giorni dopo...

g: Ho un'altra idea,  il sito si apre su una webcam in showroom, così non possiamo dire che il sito non sia aggiornato. le clienti potrebbero addirittura vedere mentre apriamo gli scatoloni con i nuovi arrivi... o mentre nasce la collezione...più evolutivo di così..
c: Un po' grande fratello però. Ci vedono anche quando mangiamo il cioccolato dopo pranzo e litighiamo scegliendo i colori del cashmere...Comunque ci penso. Mi piace l'idea di un video. Almeno usciamo dalla gabbia.

Accantonata la webcam, anche per problemi di privacy delle clienti

g: Al momento la vedo così, il blog è la teoria: parole, atmosfere, considerazioni, anche non sempre pertinenti al lavoro.  Mentre facebook è la pratica: foto, comunicazioni di servizio, nuovi arrivi, due chiacchiere in leggerezza senza stare tanto a pensarci su. non sento la mancanza di altro. Lo so che non sei convinta di rinunciare al sito tradizionale ma non stiamo rinunciando, cambiamo solo le regole del gioco. Chi va sul nostro sito  per cercare la teoria clicca sul link al blog e viene sommerso dalle nostre parole. Chi cerca la pratica clicca il  link di facebook e ha da divertirsi per una giornata intera. Chi vuol solo sapere dove siamo e il nostro numero di telefono lo trova lì in prima pagina. Cos'altro serve?
Chi siamo? Lo scoprono in queste  pagine, anzi lo scoprono meglio che nelle classiche due righe con foto in posa.
Press? Possiamo anche risparmiarcelo, non è il nostro stile autoincensarci. Cosa manca?
c: Volevo dirti le stesse identiche cose. Cos'ha detto Francesco la settimana scorsa a yoga? Rompere le gabbie, uscire dagli schemi. 

c: Manca solo una pagina che senza dire niente dica tutto di noi
g: E che sia libera, libera di cambiare, di evolversi, di scoprire cose nuove, cercare, andare incontro ai cambiamenti, di starci dietro insomma.

Poco dopo la pagina è arrivata, l'abbiamo riconosciuta subito in mezzo alle tante proposte della nostra web designer. Siamo on line, la ricerca parrebbe terminata.

....
  
Ieri

C: e aggiungere un link a you tube, se mai metteremo a punto i nostri video..?
G:  o una galleria con le foto delle nostre favolose clienti?
C: e un pop up sempre aggiornato con i nuovi arrivi...?
G: e la vendita on line? continuano a chiedercelo.
C: lo vedi? stiamo ricominciando...

Stiamo ricominciando, è vero, è la vita che non si ferma mai. Ci sono troppe cose da fare, leggere, vedere, pensare, ascoltare, raccontare...
Hemingway ha scritto 39 volte l'ultima pagina di Addio alle armi prima di essere soddisfatto. Noi  siamo solo all'inizio.



venerdì 24 febbraio 2012

ci piacerebbe farvi sentire il profumo

di questo mazzo di lavanda che useremo per riempire i sacchettini che vi regaliamo.